ARF! Festival: Com’è andata l’intervista con Charlie Adlard?

Charlie Adlard

Venerdì vi avevamo detto di non prendere impegni e di seguire l’intervista esclusiva a Charlie Adlard all’ARF! Festival di Roma. L’incontro su Skype è stato uno dei momenti più entusiasmanti e non solo perché noi siamo dei fan di The Walking Dead ma perché Charlie Adlard è una persona eccezionale. L’incontro è stato moderato da Mauro Uzzeo e Riccardo Corbò ed ha visto la partecipazione del direttore di SaldaPress. La chiacchierata (dove era presente una traduttrice) è stata preceduta dalla visione del documentario “The Walking Dead: A decade of dead”.

Abbiamo seguito l’evento su Periscope e Charlie Adlard si è mostrato molto felice di rispondere alle domande dei fans italiani. Nella prima gli è stato chiesto se per lui fosse difficile disegnare scene di violenza, ma Charlie Adlard ha detto che è lo sceneggiatore quello che deve avere a che fare con la violenza allo stato puro e immaginare tutto nella sua mente prima di girare le scene. Un’altra domanda è stata quella sugli artisti di riferimento e sulle sue influenze. Charlie Adlard trae ispirazione dalle matite di Sergio Toppi, Duncan Fegredo e Tommy Lee Edwards, ed è un grande fan di Star Wars e di Asterix. Non potendo acquistare gli albi li collezionava grazia alla raccolta punti della benzina. Tra le curiosità dei fan che hanno avuto la possibilità di fare una domanda a Charlie Adlard ce ne sono state alcune sui personaggi realizzati e sul suo rapporto con loro. Il fumettista ha raccontato che gli è dispiaciuto molto vedere morire Abraham Ford aggiungendo che nel numero 144 accadrà qualcosa di ancora più triste, senza svelare molti dettagli.

Indovinate chi gli ha fatto l’ultima domanda? Zerocalcare! Il fumettista di Rebibbia, autore di Dodici (opera ispirata all’apocalisse zombie nel quartiere romanzo) ha avuto l’onore di curare l’introduzione di uno dei volumi italiani. Ovviamente la sua domanda è stata di carattere tecnico e potremmo riassumerla in questo modo: Come riesci a creare tanti volti diversi e ricchi di particolari? Charlie Adlard ha ammesso che la fase del disegno è la più semplice perché si tratta di zombie e basta spostare un orecchio o un occhio per creare dei contorni irregolari e spaventosi!


Informazioni su Flavia Montanaro 1120 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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