C’è solo un leader, l’apocalisse zombie di The Walking Dead secondo Chiara Poli

c'è un solo leader_anatomia serie tv chiara poli

L’universo di The Walking Dead è stato analizzato da Chiara Poli, una vera e propria maniaca delle serie tv. Il suo libro intitolato “C’è solo un leader – Anatomia della serie tv The Walking Dead” uscirà il prossimo 25 settembre per la collana Saldapress – Visioni. 304 pagine in cui la scrittrice cerca di analizzare come è cambiato l’uomo con l’arrivo degli zombie. Noi crediamo che sia una buona occasione per riflettere sugli aspetti chiave di The Walking Dead in attesa dell’arrivo della sesta stagione che, lo ricordiamo ancora una volta, prenderà il via il prossimo 11 ottobre su AMC, e sarà trasmesso in differita su Fox il giorno successivo.

“C’è solo un leader – Anatomia della serie tv The Walking Dead” è il primo saggio approfondito sulla serie e Chiara Poli, da appassionata e professionista ha fatto un lavoro certosino per tracciare la struttura della serie, analizzare i personaggi e fare i confronti con il fumetto da cui è tratta. Dalle prime informazioni diffuse in rete su questo libro, abbiamo appreso che la prima parte sarà molto tecnica, Chiara Poli si abbandona a libere riflessioni sulle cinque stagioni con tanto di riferimenti specifici ai lati, per non perdere il filo. La nostra impressione è che sia un manuale d’istruzione per i neofiti e un buon promemoria per chi, come noi, è un fan “attempato” di The Walking Dead. Sicuramente ci saranno tanti aspetti che ci sono sfuggiti anche se crediamo che la parte più interessante sarà l’ultima intitolata “Nuovi punti di vista”.

The Walking Dead: per Chiara Poli non è lento

Chiara Poli smonta definitivamente tutte le critiche rivolte a The Walking Dead, dalla narrazione lenta, ai momenti carichi di azione striminziti. Questi critici vengono chiamati “lentisti” e per la scrittrice queste persone non hanno capito che non si tratta di una storia di zombie in senso stretto. Forse questo concetto vale più per lo spin off Fear The Walking Dead, comunque la sua analisi non è molto diversa dalla nostra. The Walking Dead non è fiumi di emoglobina e splatter, ma l’evoluzione della personalità in un contesto straordinario. I sopravvissuti si aggrappano a brandelli di speranza perché non vogliono morire, e trovano dei punti di riferimento per non soccombere.

The Walking Dead ha cambiato per sempre la storia degli zombie, anche se Romero parla di “romanzi”.

(E vi confesso che io prima di The Walking Dead stavo alla larga dagli zombie! – Flavia)


Informazioni su Flavia Montanaro 1061 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

Commenta per primo

Rispondi