Commento all’episodio 7×13: Bury me here, tutti contro Negan per la guerra finale

Commento all’episodio 7x13: Bury me here, tutti contro Negan per la guerra finale

A che ora inizia la guerra contro Negan? Potremmo riassumere così il nuovo episodio di The Walking Dead 7 andato in onda questa sera. Purtroppo la nuova stagione non è che sia eccellente dal punto di vista della sceneggiatura e siamo costretti a seguire puntata come Bury me here dove siamo sempre più convinti che tutto il materiale che c’è è stato sprecato. Dopo questa piccola riflessione che potrebbe essere fuorviante, diciamo subito che l’episodio 7×13 ci è piaciuto e nel suo ‘piccolo’ è fondamentale: analisi psicologica dei personaggi e perversioni non sono mancate ma anche questa volta ci siamo potuti ‘immedesimare’ in alcuni di loro. Lo scopo di The Walking Dead non è quello di combattere gli zombie (walker come li chiamano nella serie) e nemmeno quello di trovare una cura per il virus che sta debellando il pianeta, ma sopravvivere e con nuovi ‘umani’ più pericolosi degli stessi erranti questo sta diventando difficile.

Bury me here rappresenta un nuovo capitolo anche ben costruito che si muove in due direzioni, iniziano a sciogliersi alcuni nodi ed è normale visto che ci avviamo verso il finale di stagione. Tornano Morgan e Carol, due protagonisti secondari e al tempo stesso figure essenziali, perché più degli altri hanno fatto fatica ad adattarsi al nuovo mondo. Il ‘casus belli’ è rappresentato da Richard, un uomo disposto a tutto pur di vendicare la morte della sua famiglia, tanto che ha organizzato un piano (suicida) perfetto! Bury me here funziona rispetto a tutti gli altri episodi di The Walking Dead 7 perché la tensione aumenta battuta dopo battuta anche se immagini cosa succederà. Purtroppo il piano di Richard si ritorce contro Benjamin, il pupillo di Morgan che (finalmente) si è risvegliato. Solo un evento di questo tipo avrebbe potuto farlo svegliare da quella specie di letargo, rabbia e frustrazione, sentimenti repressi da tempo. Ottima la prova di recitazione di Lennie James! Finalmente ha capito che è il momento di uccidere e ha usato le mani come armi!

La seconda direzione di Bury me here è quella seguita da Carol, anche per lei è arrivato il momento di prendere le armi! Mentre Morgan prende il suo posto nella Creepy House lei agguerrita come non mai decide di andare da re Ezekiel perché lo scontro è imminente e devono studiare un piano. L’epilogo ormai è vicino, e gli sceneggiatori hanno usato le giuste pedine per stuzzicare la nostra curiosità!


Informazioni su Flavia Montanaro 1181 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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