Daryl Dixon: ripercorriamo l’evoluzione del personaggio in The Walking Dead

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Uno dei punti di forza maggiori della versione televisiva di The Walking Dead è certamente quel tocco di diversificazione rispetto alla trama e ai racconti fumettistici di Robert Kirkman capaci di dar vita, in molti casi, a momenti sorprendenti e personaggi amati. Tra questi non manca certamente Daryl Dixon, uno dei ruoli chiave della serie, interpretato da Norman Reedus, capace di rubare spazio sia nella trama sia nel cuore dei fan in tutto il mondo.

Diversamente dagli altri personaggi in The Walking Dead, sia presenti che futuri, quella di Daryl Dixon è una figura abbastanza controversa oggetto di frequenti ed interessanti evoluzioni che nel corso delle 5 stagioni di The Walking Dead nonostante la non simpatia manifestata dal creatore della serie TV, che mediterebbe volentieri una morte precoce per riallinearsi alla propria visione della saga. Eppure molti dei punti chiave di quest’ultima, e del proprio successo, passano attraverso le diverse fasi mostrate con sapiente abilità da Norman Reedus.

Ripercorrendo i passaggi, Daryl Dixon è passato in poco tempo dall’essere un personaggio ambiguo e forse persino pericoloso, visione propria della prima serie di The Walking Dead, a uno dei leader più carismatici ed equilibrati del gruppo dei survivors, persino più di Rick Grimes spesso al confine della propria umanità e morale con i dilemmi che attanagliano molti dei personaggi della serie per la sfiducia crescente verso il genere umano.  Dopo una prima fase negativa sicuramente mossa all’ombra del fratello Merle, Daryl ha saputo evolvere mostrando grandi lati umani non facili da intravedere e ciò è parso chiaro nella seconda stagione con la sofferenza emersa con la morte di Sophia, la figlia di Carol, sino all’empatia mostrata per la piccola Judith, una sorpresa assoluta.

Il successo del personaggio di Daryl però, oltre che in questo grande percorso evolutivo, è stato fortificato dalle difficoltà di adattamento al gruppo dei “Claimers“, le cui scelte poco morali ed umane hanno confermato la bontà di chi spesso si è fatto carico della leadership del gruppo dei survivors senza troppi complimenti, optando per le migliori scelte nei momenti di debolezza di Rick. Aspetti che non fanno che lasciarci con dubbi e curiosità sulle prossime reazioni che il personaggio di Norman Reedus svelerà nella seconda metà di stagione dopo la morte di Beth.


Informazioni su Flavia Montanaro 1181 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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