Fear The Walking Dead 3: commento all’episodio Red dirt

Fear The Walking Dead 3 si avvia lentamente verso la pausa di metà stagione, mentre qui in Italia domenica 9 luglio 2017 andrà in onda su MTV l’episodio 3×04 ‘100’, su AMC verrà trasmessa la settima puntata. Complice il fresco venticello serale abbiamo recuperato la visione e adesso abbiamo anche un’idea più completa. Il ritmo dell’episodio 3×06 Red Dirt è sicuramente meno serrato rispetto ai precedenti ma finalmente c’è la conferma a tutti i nostri sospetti e cioè che il Ranch non può essere considerato un luogo sicuro, i nuovi personaggi infatti nascondono qualcosa.

Jeremiah Otto che ha fondato il ranch favorisce Jake il figlio perfetto e stabile, mentre Troy è quello spregiudicato e per questo lo sfrutta per i giochetti sporchi. Il filo rosso di questo nuovo episodio di Fear The Walking Dead 3 è nelle differenze tra i fratelli e il loro modo di affrontare il pericolo. Mentre Jake vuole parlare con Walker l’indiano, Troy vuole combattere. In questo quadretto famigliare disastroso si inserisce Madison che parla con il ragazzo e capisce che è solo ferito e vuole attirare l’attenzione del padre. Basta questa discussione per ribaltare le impressioni iniziali, tra i due sarebbe Jake quello da evitare e menomale che Alicia non si è invaghita di lui anzi vuole usarlo per proteggere la sua famiglia pur avendo uno scarso ascendente.

Purtroppo è ancora troppo presto per capire quale strategia sia la migliore e chi delle due sia la più furba. In tutto questo c’è anche Nick che non fa certo delle belle figure, dov’è finito il folle tossicomane che stupiva tutti con i suoi colpi di testa? Qualcuno sostiene che sarà lui a prendere il comando del ranch di Fear The Walking Dead 3 ma non ha le qualità per essere il leader. Assenti, per motivi di trama Daniel e Strand. Salazar aveva abbandonato Victor nell’hotel pieno di zombie, poverino! Verrà divorato o riuscirà a cavarsela?


Informazioni su Flavia Montanaro 1161 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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