Finché c’è Maggie c’è speranza? Analisi di un personaggio importante per The...

Finché c’è Maggie c’è speranza? Analisi di un personaggio importante per The Walking Dead

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Chi è Maggie Greene? Non è una domanda scontata perché per tutti è la figlia maggiore di Hershel, però ogni fan delle serie The Walking Dead può tracciare un ritratto diverso, anche noi abbiamo provato a farne uno. Oggi è ferragosto e non volevamo lasciare da soli i nostri lettori, così ecco un articolo soft e leggero, senza spoiler e anticipazioni. Per noi Maggie rappresenta la speranza di un futuro diverso e non solo perché aspetta un figlio. Il personaggio è stato introdotto nella seconda stagione e ha il volto di Lauren Cohan. Maggie è stata fondamentale per stabilire un punto di contatto tra la sua famiglia e il gruppo dei sopravvissuti. È una donna che agisce di pancia nel vero senso della parola ed è capace di fare la cosa giusta.

Quando Rick e i primi compagni hanno incontrato Maggie hanno capito che avevano bisogno di lei e della sua forza, agli inizi dell’apocalisse zombie infatti erano molti gli eventi che lo avevano sconvolti, lasciandoli distrutti dal punto di vista psicologico. Dicevamo che Maggie è stato l’anello di collegamento tra lo sceriffo Grimes e il durissimo padre: «Amate gli uni gli altri. Così mi hai detto». Sono queste le parole che ha detto al vecchio Hershel ricordando alcuni episodi passati. Pian piano Maggie non si dimostra solo una valida mente ma anche una combattente valorosa, nella terza stagione inoltre la storia con Glenn assume contorni più definiti mentre diventa il braccio destro di Rick.

Maggie ha assistito Lori durante il parto e anche in quel caso si è trovata a dover decidere. La cosa più giusta era salvare Judith a costo di uccidere la donna a cui non restava molto da vivere. Anche quando è stata torturata dal Governatore e violentata, la nostra Maggie ha tirato fuori gli artigli e ha sempre guardato avanti, senza mai abbassare la testa. Ad un certo punto ha avuto uno scontro con Glenn proprio per questo motivo. Anche nella quarta stagione, nella prigione, Maggie è stata un po’ la spalla dei sopravvissuti e quando suo padre è stato brutalmente ucciso non si perde d’animo. Purtroppo quando ha trovato Beth morente tra le braccia di Daryl ha avuto un attimo di sconforto anche perché ormai erano tutti in balia del proprio destino: senza casa, senza acqua, senza cibo. L’incrollabile fede è come un faro nella vita di Maggie che ancora una volta si rialza. L’arrivo ad Alexandria e l’incontro con Deanna la segnano molto perché la leader della comunità le ricorda che un giorno questo dolore le sarà utile. Assume un ruolo di guida, e anche ad Hilltop il suo intervento si rivela propizio. La gioia dell’arrivo di un bambino, frutto dell’amore tra lei e Glenn è oscurata dal terrore di perdere tutto. Negan è pronto ad uccidere qualcuno, forse proprio il padre di suo figlio.

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