Lucca Comics & Games, Robert Kirkman parla di The Walking Dead

Lucca Comics & Games, Robert Kirkman parla di The Walking Dead

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Avere Robert Kirkman in Italia è bellissimo, peccato che dobbiamo accontentarci delle news e dei video che circolano sul web e che non hanno la nostra firma. Ci piacerebbe vivere di pane, fumetti e serie tv, ma ci adattiamo comunque perché grazie ai social è come trovarsi proprio lì, al Lucca Comics & Games. Quello che potrebbe sorprendere di Robert Kirkman, a giudicare dai suoi sguardi, è che stia stia studiando l’Italia ma chi lo conosce molto bene, sa che lui è proprio così e che ama prendersi il tempo che gli serve per rispondere alle domande.

Kirkman ha spiegato che quando gli hanno proposto di realizzare uno show dal fumetto ha pensato che era una cosa interessante ma era pessimista perché non sapeva come sarebbe andata a finire. Lui è sempre stato un appassionato di horror e zombie, soprattutto delle creazioni di George Romero. Robert si è sempre chiesto cosa succedeva dopo la fine di quelle storie, The Walking Dead però non finisce mai. I sopravvissuti cercano un rifugio sicuro e provano ad adattarsi in questo mondo sconvolto dall’apocalisse zombie. Brutte notizie per chi credeva che la serie tv fosse sulle creature mostruose, ancora una volta è stato ribadito il concetto che è incentrata sugli essere umani e che ha è una storia politica ed estremamente attuale.

Nonostante il successo dello show AMC, Kirkman ha confessato di amare di più i fumetti e conosce anche il nostro Dylan Dog. Attualmente sta lavorando ad una nuova storia, Oblivion Song, anch’essa ambientata in un mondo post-apocalittico ma il protagonista è l’agente della squadra speciale Nathan Cole che può viaggiare da una dimensione all’altra e salva tantissime persone. Chissà se diventerà una serie TV come The Walking Dead.

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