I non morti nella realtà: la campanella dei cimiteri

cimitero

I non morti sono esistiti davvero, purtroppo. Sono state persone che hanno avuto la più tremenda sfortuna e insieme hanno vissuto il terrore più grande da sopportare per una persona, ovvero l’incubo di essere sepolti vivi.

Procediamo con ordine, perché si tratta di fatti storici veri. Ai nostri giorni quando una persona muore si attendono normalmente 48 ore per celebrare il funerale, tempo necessario per essere assolutamente certi del decesso di quella persona. Nel Settecento e nell’Ottocento in alcuni Paesi europei, come la Francia, ma in alcuni casi anche in Italia, accaddero fatti strani che oltre ad impaurire la gente resero indispensabili dei provvedimenti.

Accadde infatti che, trascorso il tempo necessario per riesumare un cadavere e traslare le spoglie in un luogo più piccolo (da una tomba ad un ossario, ad esempio) alcune persone vennero ritrovate in posizione differente rispetto a quando erano state sepolte, con le mani nei capelli (o ciò che ne restava) mentre sul coperchio della bara si notavano dei graffi, come se il non morto avesse tentato di liberarsi.

Erano per l’appunto dei non morti, persone sepolte troppo frettolosamente, magari perché in quel periodo era diffusa una malattia contagiosa e si temeva il contagio. Non si aspettavano le ore canoniche e le persone, affetta da “morte apparente” tornavano in vita quando ormai erano state sepolte. Nessuno poteva accorgersi delle loro grida, tanto più che i morti di peste, malaria o altre malattie spesso venivano sepolti più lontano rispetto agli altri. Quando, riesumando i corpi, ci si accorse di questi fatti, si decise di installare accanto alla fossa una campanella.

Si trattava di una piccola campanella con una fune, che veniva calata fin dentro la bara, in modo che se la persona si fosse risvegliata da morte apparente avrebbe potuto tirare la cordicella e in tal modo azionare la campanella, attirando l’attenzione e forse salvandosi da una morte orribile, almeno in quei cimiteri dove esisteva anche un guardiano notturno, ma purtroppo erano pochi, per cui anche la campanella non garantiva la sopravvivenza della persona. Una vicenda vera che vide togliere la campanella dalle fosse in alcuni casi solo alla fine del Diciannovesimo secolo.


Informazioni su Flavia Montanaro 1212 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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