Recensione episodio 9×14 di The Walking Dead: “Scars”

Ci avviamo alla fine di questa nona stagione di The Walking Dead, i produttori amano rischiare e lo hanno dimostrato. Il titolo scelto per il quattordicesimo episodio è “Scars”, una parola dal potere evocativo “Cicatrici”. Il racconto messo in scena è uno dei più cupi e approfondisce i misteri degli ultimi mesi. Una delle cose che più ci ha colpito di questo episodio è che è stata valorizzata (finalmente) la presenza di Michonne.

L’unico flashback che aspettavamo

Non siamo amanti dei flashback, dobbiamo ammetterlo, però questo lo aspettavamo dal salto temporale dopo l’addio di Rick Grimes. L’unica cosa che sapevamo è c’è stata una divisione tra i vari gruppi e che Ezekiel aveva un foglio per la riappacificazione delle comunità. La nostra attesa è stata ripagata perché finalmente grazie al flashback abbiamo capito cosa è successo e siamo rimasti incollati alla poltrona senza fiatare sino alla fine della puntata.

Non facciamo troppi giri di parole come è stato fatto per la sequenza in questione: sono stati uccisi dei bambini. In passato abbiamo assistito a scene simili, ma i bambini erano ancora umani. È stata proprio Michonne ad ucciderli, un atto efferato ma necessario. I bambini erano guidati da Jocelyn, una vecchia conoscenza di Michonne, e rappresentavano una minaccia seria. La riunione tra le due madri (Michonne è incinta) assume contorni horror, regalando uno dei momenti migliori di questa stagione. Jocelyn è così infida da rapire Judith e portarla nella banda di bambini che vengono educati alla violenza e al cinismo.

Judith e Michonne sono le protagoniste assolute di “Cicatrici”. Quando viene dedicato ampio spazio ad un personaggio, solitamente dobbiamo prepararci all’addio. Nel caso di Michonne c’è davvero il rischio di non rivederla nella decima stagione, presentare il passato della donna costellato da delusioni e momenti difficili, per noi è un segnale. Portare in primo piano la figura di Judith invece ci fa pensare che sarà lei il futuro di The Walking Dead, degna erede di suo fratello Carl Grimes: a soli 9 anni ci insegna che non si deve lottare per gli zombie per per restare umani.


Informazioni su Flavia Montanaro 1279 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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