Recensione finale The Walking Dead 7: il fantasma di Glenn

Non avevamo grandissime aspettative perché The Walking Dead 7 ci ha delusi, questo non ci ha impedito di approcciarci con curiosità al finale e di vivere intensamente l’episodio e di apprezzarlo. Com’è iniziato The Walking Dead? Il virus è stato solo un pretesto per raccontare una storia che ci insegna come sopravvivere. Le vite di due perfetti sconosciuti si sono incrociate ad Atlanta, attraverso una radiolina: “Perché Glenn ha deciso di aiutarti quel giorno, tanto tempo fa. Quella è stata la decisione che ha cambiato tutto”.

E’ il primo giorno del resto della vita di Sasha, che non inizia con un bel sole tiepido ma al buio, in una bara. Non ci sono nemmeno gli uccellini che cinguettano, solo silenzio. E il fantasma non è solo quello di Glenn se pensiamo all’incontro tra Sasha e Abraham per una scena strappalacrime per chi come noi si emoziona facilmente. Vi confessiamo che la colonna sonora di The Walking Dead non ci fa impazzire ma spesso ci sono dei brani capaci di far vibrare le corde dell’anima come quello di Donny Hathaway “Someday we’ll all be free” (Un giorno saremo tutti liberi), è perfetto per Sasha: “Keep on walking tall, hold your head up high” (Continuare a camminare a testa alta). Però questo è anche il primo giorno di una nuova vita anche per Dwight che ha scelto da che parte stare, non ha più un briciolo di dignità personale, è stato schiacchiato da Negan e “liberato” da Sherry, sua moglie. Dwight è la dimostrazione che si deve ancora dare fiducia agli altri, in fondo è per questo che sono ancora vivi! Il mondo costruito da Negan è basato sul ricatto e sulle punizioni, quello di Rick Grimes sulla famiglia anche se non ci sono più legami di sangue.

Tutti hanno scelto da che parte stare e nel finale di The Walking Dead 7 abbiamo visto le conseguenze delle singole decisioni. Il caso più assurdo è quello di Eugene, non sappiamo se biasimarlo, ma al tempo stesso non sappiamo nemmeno se saremmo stati capaci di agire come Sasha che sin dal primo momento ha portato avanti la sua missione suicida che avrebbe salvato la famiglia! Negan quel giorno voleva che morisse solo una persona e Sasha si è offerta, ha mandato giù la pillola di Eugene e ha scritto l’ultimo giorno della sua vita, in fondo siamo il risultato delle nostre scelte.

Rick Grimes e i sopravvissuti hanno già vinto la loro battaglia, quando il “nostro” leader ha guardato in faccia Negan e lo ha minacciato abbiamo ritrovato il “vecchio” sceriffo.

Te l’ho già detto: io ti ucciderò. Vi ucciderò tutti. Magari non oggi, magari non domani, niente cambierà questo fatto. Niente. Siete tutti già morti”.

Restando umani si sopravvive, e il tradimento di Jadis… Beh, anche quello avrà delle conseguenze perché non si esaurisce tutto in una singola puntata. Si è chiuso un capitolo ma le scelte si pagano, anche in futuro. Ed ora siamo pronti per leggere tutti i commenti 😛

p.s. L’episodio 7×16 era un omaggio Bernie Wrightson. Il fumettista statunitense è morto lo scorso 18 marzo 2017.


Informazioni su Flavia Montanaro 1279 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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