Recensione The Walking Dead 4×12: “Still”

Avete mai pensato a quanto deve essere complicato approfondire la psicologia di un personaggio in una serie tv? Molto? Credo proprio di si. Ora immaginate la difficoltà che hanno provato gli sceneggiatori di The Walking Dead nel dover “mettere a nudo” non una ma ben due personalità all’interno di un singolo episodio della durata di quarantatre minuti circa.

Still’, il dodicesimo episodio di questa quarta stagione, non è stato accolto con grande entusiasmo dalla maggior parte dei fan italiani che sono rimasti infastiditi, a loro dire, dall’eccessiva lentezza della puntata incentrata esclusivamente su Daryl Dixon e Beth Greene.

Analizziamo l’episodio passo per passo.

Dopo l’attacco del Governatore che ha raso al suolo la prigione e diviso il gruppo di Rick, Daryl e Beth si sono messi alla ricerca dei loro compagni dispersi nella speranza di ritrovarli tutti ancora vivi; la determinazione di Beth e la capacità di Daryl nel seguire le tracce, però, non hanno portato alcun risultato e i due, non ancora rassegnati ma emotivamente provati, hanno continuato il loro cammino tentando di restare il più lontano possibile dai vaganti che infestano le strade e i boschi. 

Da questo momento iniziamo a notare qualcosa di strano nel comportamento dell’improvvisata coppia: Daryl è visibilmente infastidito da qualcosa che lo turba nel profondo e che lo porta a chiudersi in sé stesso per non esternare i propri sentimenti mentre Beth, scossa, triste e rassegnata è intenzionata a farsi la prima bevuta alcolica della sua vita probabilmente per dimenticare le disgrazie che ha dovuto sopportare fino a quel momento. Pronti, partenza, via. Beth ha talmente tanta voglia di affogare la sua disperazione nell’alcol che non la spaventa neppure l’idea di vagare da sola nel bosco senza Daryl a guardarle le spalle, ma fortunatamente quest’ultimo si comporta da vero principe azzurro e decide di seguirla anche controvoglia nella sua crociata alcolica. Gran parte dell’episodio si svolge all’interno di un “Country Club”, un circolo sportivo per golfisti al cui interno sono presenti polvere, soldi e …cadaveri. Ricchi cadaveri. ‘Still’ inizia con quella che secondo me è una delle immagini più belle della quarta stagione fino ad ora: una strada desolata allietata dal canto dei grilli in una fresca notte estiva e in lontananza un minuscolo errante che attraversa la carreggiata. Daryl e Beth si rifugiano nel bagagliaio di un’automobile abbandonata e non funzionante per sfuggire ad un’orda di zombie che però rimane nelle vicinanze dell’auto impedendo ai due sopravvissuti di uscire e costringendoli a restare svegli e vigili per tutta la notte. Soltanto alle prime luci del mattino i due riescono finalmente ad abbandonare il loro momentaneo rifugio e a riprendere il cammino.

Spinto forse dall’animo materialista che un tempo lo rappresentava Daryl incomincia a riempire la borsa con tutti i soldi e i preziosi che riesce a recuperare mentre Beth viene colta alla sprovvista da uno zombie che però riesce ad eliminare dimostrando così a sé stessa, ma soprattutto al suo “compagno di squadra”, di essere cambiata e di avere le capacità necessarie per imparare a cavarsela da sola in quel mondo pieno di pericoli.

Un particolare degno di nota presente nel Country Club è sicuramente il cadavere di una donna notevolmente decomposto sul quale è stato fissato un cartello con scritto “stronza ricca” che ci riporta un po’ indietro nel tempo, all’episodio 7 di questa stagione, dove il Governatore in una spedizione con Martinez e i suoi soldati si imbatte in alcuni cadaveri “identificati” da dei cartelli (bugiardo, stupratore e assassino) simili a quello che trovano Daryl e Beth. Sarà solo una coincidenza? Io non credo.

Dopo aver scoperto che nel bar del Country Club di alcol non c’è niente di decente, per evitare  che Beth si deprimesse ulteriormente Daryl decide di recarsi in un luogo che aveva scoperto in passato con Michonne (probabilmente quando hanno incominciato a seguire il Governatore dopo la terza stagione): una vecchia casa abbandonata dove trovano dell’ottimo liquore. Che la festa abbia inizio! Dopo qualche bicchiere Daryl incomincia ad accusare i colpi della sbornia e, spinto anche dall’atmosfera che si respira in quella casa che gli ricorda tanto suo padre, si apre completamente a Beth raccontandole alcuni suoi episodi di vita passata non proprio felici fino ad arrivare a confessarle il suo dolore più grande: si sente responsabile della morte di Hershel e della caduta della prigione perché ha smesso di cercare il Governatore quando poteva trovarlo e ucciderlo.

L’episodio si conclude con Beth che convince Daryl a bruciare la casa che gli ricorda così tanto la sua famiglia e l’affetto che non ha mai avuto spronandolo a continuare ad essere quello che è diventato, lasciandosi alle spalle il suo passato infelice.

Nonostante tutte le critiche negative che ho letto sono rimasto positivamente colpito da questo episodio. Finalmente vediamo Daryl sfogarsi e Beth impegnarsi per diventare più forte, due caratteri totalmente differenti che continuano ad esserlo aiutandosi ad evolversi. ‘Still’ sostituisce le scene d’azione con spunti di riflessione a tratto un po’ forzati ma comunque buoni. Non c’è che dire: questa quarta stagione ha molto da raccontare e lo sta facendo egregiamente!


Informazioni su Flavia Montanaro 1197 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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