Recensione The Walking Dead 4×14 – The Grove

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Ci siamo: finalmente un episodio con i controc…ehm…vabbè, avete capito…finalmente un episodio degno di essere chiamato tale! In questo momento sto leggendo sui vari social network l’entusiasmo di moltissimi fan di The Walking Dead che prima di questa puntata avevano gettato la spugna dichiarandosi delusi da questa quarta stagione e che adesso, grazie a “The Grove” hanno decisamente trovato la forza di sperare in un finale di stagione esplosivo.

Questa volta assistiamo esclusivamente alle vicende vissute da Carol, Tyreese, Lizzie, Mika e la piccola Judith. La scena iniziale dell’episodio è tremendamente riassuntiva: dall’interno di una casa, attraverso la finestra, vediamo Lizzie che gioca con Griselda, la sua nuova amichetta non morta. Questo spiega già tutto, no? Mmm, no eh? Bene, procediamo con ordine allora!

Carol, Tyreese e le bambine sono ancora in cammino verso il Santuario, la comunità che teoricamente dovrebbe offrire rifugio per tutti; durante la notte, mentre Tyreese riposa assieme a Mika e Judith, Carol parla per la prima volta dopo tanto tempo di Sophia, spiegando a Lizzie che sua figlia è morta perché troppo buona e quindi non era in grado di sopravvivere in quel mondo. Questo improvviso “ricordando il passato” spinge Carol a parlare con Mika per convincerla a diventare più forte (come se fosse facile per una bambina di quell’età in un contesto come quello) e la piccoletta risponde innocentemente <<non devo diventare dura. Posso correre. Sono brava in questo>>, come darle torto? E’ difficile cambiare così, all’improvviso, ma Carol non sembra sentire ragioni, <<mia figlia era brava a correre…e non è stato sufficiente>>.BOOM. Questa frase ad effetto mi ha stupito, non me l’aspettavo detta così su due piedi da un personaggio come Carol che in quest’episodio mostra finalmente il suo completo distaccamento dalla donna fragile e spaventata che era nelle stagioni passate.

Il gruppetto si stabilisce momentaneamente in una casa per riposare e recuperare le forze ma più passa il tempo e più Tyreese sembra intenzionato a voler restare lì, al caldo e al sicuro, assieme a Carol e alle bambine alle quali si è affezionato tantissimo. Io questa cosa, sinceramente, non la capisco; cos’è questa continua voglia di voler trovare un alloggio in cui invecchiare al sicuro da zombie e pazzi scatenati quando tua sorella, i tuoi amici, il padre e il fratello della ragazzina che porti in braccio sono là fuori solo Dio sa dove? Tyreese, ricoverati.

Intanto la piccola Lizzie continua a dar segni di cedimento psicologico mostrando una perversa simpatia per gli zombie tanto da…nutrirli con dei topi. Vi ricorda qualcosa? Esattamente: era lei a dar da mangiare ai vaganti fuori la recinzione della prigione. Sconvolti? Già…beh, Lizzie è convinta che i non morti siano semplicemente “diversi” dagli esseri umani e che abbiano anche loro diritto di “vivere” e di esternare la propria sensibilità. Mmh. Non fa una piega…o forse si? La ragazzina è evidentemente confusa ma quando sua sorella Mika sta per essere morsa da uno zombie lei accorre subito in suo aiuto assieme a Carol e Tyreese; dopo aver visto questa scena ammetto di aver pensato <<ok, ha messo la testa apposto>> e invece no, anzi, tutto il contrario. Mentre Tyreese e Carol tornano a casa dopo una breve escursione trovano il piccolo corpo di Mika sdraiato a terra e Lizzie in piedi con il coltello insanguinato ancora tra le mani, ferma, in attesa che la sua sorellina si trasformi. <<Dobbiamo aspettare, finalmente capirete>>, Lizzie sembra aver perso completamente la ragione, Carol riesce a convincerla ad entrare in casa assieme a Tyreese e Judith, ma oramai il danno è fatto: Mika è morta.

Il finale di questo episodio è decisamente il più triste di tutta questa quarta stagione fino ad ora: disperata per come sono andate le cose e per non essere riuscita a prevederle, Carol uccide Lizzie. Un gesto secondo me esagerato ma necessario per far evolvere le trama e la psicologia dei personaggi. Dopo aver sparato in testa a Lizzie, infatti, Carol si sfoga e confessa a Tyreese di essere stata lei ad uccidere Karen e David e di averlo fatto per evitare che il virus si diffondesse.Nonostante la confessione di Carol sconvolga Tyreese, quest’ultimo decide di perdonarla; i due, dopo aver seppellito Lizzie e Mika, abbandonano la casa per recarsi verso il Santuario con Judith, alla ricerca di una nuova speranza.

“The Grove” è stato un episodio profondo, molto toccante e decisamente ben girato. L’unica cosa che non riesco a capire è l’utilità di Tyreese…mi dispiace dirlo, ma non c’azzecca niente la controparte del fumetto, è totalmente differente da quello che dovrebbe essere e quasi inutile ai fini della trama e non solo. Spero lo mettano in risalto nei prossimi episodi, ma oramai credo sia più intelligente sperare nella quinta stagione (già confermata).


Informazioni su Flavia Montanaro 1182 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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