Scott Gimple: “Ecco perché ho ucciso Beth”

emily kinney

Ecco come Scott Gimple, uno degli autori di The Walking Dead, intervistato da Variety, spiega le ragioni dietro la morte di Beth:

Ci stavamo pensando dalla quarta stagione, quando è stata rapita. Il suo è stato un percorso di crescita particolare, proprio di un personaggio che pensava di essere debole e invece si è rivelato moto forte. Beth è uscita definitivamente dal guscio grazie a Dawn, opposta a lei perché si crede forte e in realtà è piena di insicurezze. È come un contrappasso: viene uccisa dalla persona che ha sempre pensato di essere”

E Scott afferma poi di aver ucciso Beth non per impressionare il pubblico:

Non è così, non ragioniamo in questo modo. Forse lo si potrebbe dire per Bob o Hershel, ma non per Beth. La sua è una vera storia tragica, perché muore quando ormai è pronta ad affrontare il mondo. Le persone muoiono, fa parte dello show e del mondo in cui vivono i protagonisti. Doveva essere tragico. Ma non importa chi fosse nell’ultima puntata, avrai sempre tweet di fan arrabbiati. Ma è una cosa positiva, perché significa che il pubblico ha a cuore questi personaggi e si identifica con loro”

In merito alla scena, invece, l’uomo precisa: “Nessuno saprà mai con esattezza se sia stato un riflesso o meno quello di Dawn, lascio che il pubblico interpreti a modo suo. ma a giudicare dalla reazione di Dawn è stato un incidente”.

Anche Norman Reedus non ha nascosto il dolore per aver perso Beth:

È stata dura, non mentirò. Emily è una ragazza meravigliosa e una bravissima attrice, perderla è stato un duro colpo. È stato come dire addio a un amico. Per questo ho preso la scena molto sul serio, dovevo sembrare devastato. Beth era un simbolo di speranza per tutti. Senza di lei le cose andranno sempre peggio per il gruppo”.


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