The Walking Dead 5: il riassunto di “Conquistare”

The Walking Dead 5

E finalmente arrivò l’ultimo episodio di The Walking Dead 5, una puntata straordinaria che ha deluso molti fan.

Scrivere il riassunto di quest’ultima puntata di The Walking Dead 5 mette un po’ di amarezza perché significa che non rivedremo impegnati i nostri per molto tempo. Innanzitutto sulla puntata di ieri sera c’è da fare una piccola critica: 90 minuti? Per mesi ci hanno riempito la testa con la storia delle perdite e ci avevano anche avvisati di tenere i fazzoletti a portata di mano. Naturalmente The Walking Dead 5 si è chiuso con il botto, ma ne parleremo in un altro articolo.

Le linee narrative ci hanno portato su strade diverse: Rick e il gruppo da una parte e gli abitanti di Alexandria dall’altra. Quando la tensione era giunta a livelli altissimi ecco che si è sgonfiato tutto come un palloncino. Nell’incipit abbiamo visto un Morgan diverso rispetto alla terza stagione, molto peace&love senza fiori e trecce però. I Wolves lo avvicinano con cattive intenzioni. Finalmente abbiamo scoperto che la W sulla loro fronte deriva da una credenza indiana che afferma che l’uomo incarna lo spirito dei lupi. Grazie al suo bastone riesce a sconfiggere i due compari Wolves. Rick Grimes invece non se la passa bene a causa di Deanna che lo tiene in ostaggio dopo la bravata della penultima puntata. Carol è straordinaria nel suo atteggiamento bipolare, Glenn invece segue Nicholas per i boschi e quando viene colpito il pensiero corre veloce a quelle “perdite”. Ovviamente riporta solo qualche graffio e riesce a sconfiggere i soliti quattro zombetti di passaggio.

Daryl e Aaron invece sono a caccia di nuovi alexandriesi. Nel cammino si imbattono in un personaggio molto divertente che ha il potere di sconfiggere le zanzare con i porri (se fosse stata verbena avrei pensato che i due amichetti fossero arrivati sul set The Vampire Diaries). Ad un certo punto finiscono in un magazzino con scorte di cibo in abbondanza, ma si rivela una trappola dei Wolves e i due si nancondono in una macchina. Altro batticuore quando Daryl dice che esce a fumare l’ultima sigaretta e Aaron decide di seguirlo per combattere insieme (forse il reclutatore prova dei sentimenti per Mr. Balestra!). Probabilmente il nostro puzzone preferito (Daryl non ha mai fatto la doccia) aveva proprio dimenticato che da qualche parte nel mondo esistesse ancora il saggio Morgan. Ed ecco la mappa con il messaggio trovato nella chiesa di Padre Gabriel: «Il nuovo mondo ha bisogno di uno come Rick Grimes». Morgan cercava Rick!!! Sorvoliamo sulla figura di Padre Gabriel, non merita commenti.

E scese il buio su The Walking Dead 5, sono tutti riuniti intorno al fuoco e Deanna ascolta cosa pensano gli amici di Rick (ma non è maleducazione parlare male degli assenti?). Rick Grimes cerca di far fuori gli zombie che sono riusciti ad entrare perché il solito Padre Gabriel non ha chiuso la porta. Sasha lo vuole far fuori definitivamente ma Maggie riesce a fermarlo. Quando lo sceriffo si aggiunge alla compagnia del fuocherello coperto di sangue e budella di zombie dice che non possono essere pronti per affrontare il mondo reale. La situazione degenera a causa di Pete,e alla fine arriva di nuovo Morgan e la puntata finisce. Ci sarà un episodio 5×17 di cui non sappiamo niente? Una cosa è certa: mai fidarsi dei produttori! Credevamo che ci sarebbe stato più sangue e credevamo che molte delle nostre domande avrebbero trovato finalmente delle risposte.

I commenti dei fan all’ultima puntata di The Walking Dead 5

Come annunciato nel pomeriggio sulla fanpage di Facebook, avremmo pubblicato un commento all’ultima puntata di The Walking Dead 5. Siete stati davvero in tanti, ma lo spazio a disposizione è poco. Abbiamo scelto però due commenti molto diversi tra di loro. (Grazie per averci scritto in tanti!!!)

Giuseppe G.: “Conquistare”: il titolo ha diversi significati e in sè racchiude tutta l’essenza dell’esperienza del gruppo di Rick. Come si è dovuta conquistare la prigione (con la forza) altrettanto si è dovuto fare con la comunità di ALEXANDRIA. Per me il parallelo più bello sta proprio nello scambio continuo di immagini tra la comunità in seduta comune, quasi come una poleis antica e dunque simbolo di civiltà, e la disperata lotta compiuta da Rick e i vaganti penetrati oltre il cancello. È in questo sottile parallelo che emerge la più terribile delle leggi che regolano il nuovo mondo. Lo zombi che viene trascinato nel bel mezzo dell’assemblea è il nuovo mondo che irrompe nel vecchio. Le parole non bastano più, la civiltà non può ricominciare dalla morte di una civiltà precedente ma di un periodo di barbarie ritornata, di conquista appunto. Non è stato lo specchio soltanto di questa stagione ma di tutte quante. Del sogno idilliaco della fattoria di Hershel, del Centro di Ricerca, di Terminus e di Woodbury. Ma soprattutto della conquista e della momentanea illusione di poter costruire nella prigione una pseudo realtà simile ad Alexandria. Rick è padrone della realtà, conosce ciò che c’è la fuori: non sa dei Lupi ma certamente ne conosce l’essenza. Quella stessa essenza che regola il mondo: la conquista del cibo, la conquista di un tetto, la conquista della sopravvivenza. Per queste ragioni è stata essenzialmente la più bella puntata di tutte.

Igor S: Un po’ deluso da questa puntata all’Americana. Già dall’inizio con Morgan nei panni di David Carradine. Glenn che magicamente esce indenne dall’ attacco dei tre zombie e che fa prevalere perdono e bontà a rabbia e vendetta. La scena della testa che scoppia tra le mani di Rick, che “finalmente” si rivela l’eroe d’entrambi i gruppi. Se fino ad ora i protagonisti erano apparsi umani, pieni di sbagli e contraddizioni, proprio come noi, ora abbiamo visto il bene contro il male. Troppi, inoltre, i punti interrogativi. Uno su tutti: perché Maggie ha taciuto fin dall’inizio riguardo al discorso tra padre Gabriel e Deanna? Infine quest’ultima puntata necessitava d’un gran finale che lasciasse comunque presagire ad una continuazione, mentre gli autori hanno invece preferito lasciarla in sospeso, come tutte le puntate precedenti, interessati unicamente al fatto che la gente debba sentire l’imminente bisogno della serie successiva.


Informazioni su Flavia Montanaro 1120 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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