The Walking Dead 6: commento alla puntata The Next World che ci rifiutiamo di tradurre in italiano

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Qualcuno di voi ci ha scritto un messaggio dicendo che spoileriamo troppo, in passato non sono mancate le polemiche e avvisiamo sempre quando ci sono degli spoiler. È una situazione spiacevole e ci dispiace, ma la community continua a crescere e vogliamo accontentare un po’ tutti. Detto questo, risolti i problemi di connessione ecco che arriva il nostro commento alla puntata di The Walking Dead 6 andata in onda lunedì, ormai non dobbiamo più preoccuparci degli “odiatissimi” spoiler e possiamo scrivere senza temere l’attacco del fronte anti-spoiler.

L’episodio 6×10 “The Next World” tradotto malamente come “La legge sulla probabilità” è stato diretto da Kari Skogland e scritto da Angela Kang e Corey Reed. La sinossi ufficiale riportava che i cittadini di Alexandria si stavano riprendendo dall’ultimo attacco, intanto Rick e Daryl si mettono alla ricerca di cibo e si imbattono in Jesus che tenta di derubarli. Alla fine Rick decide di portarlo ad Alexandria. Alla fine della puntata il rapporto tra lo sceriffo Grimes e Michonne subisce una svolta non troppo inaspettata.

Sicuramente dopo la carica di emozioni dell’episodio precedente, The Walking Dead 6 aveva bisogno di una puntata di questo tipo. All’inizio temevamo che sarebbe stata introspettiva e lenta, con qualche flashback di troppo, però è stato fatto un bel salto in avanti nel tempo che non ci è dispiaciuto affatto. Il lavoro psicologico sui personaggi ci piace ed è uno degli aspetti che mantiene in piedi lo show, ma “The next world” era proprio quello che ci aspettavamo di vedere. L’incipit sembrava quello di una normale serie tv, con Rick che guarda la piccola Judith che gioca, Michonne che cerca il dentifricio e gira per casa in accappatoio, Carl bendato e in fase di guarigione avanzata. Alexandria sembra essere diventata la città che sognava Deanna, tutti collaborano per la ricostruzione e sono uniti più che mai in quella che è una vera e propria lotta alla sopravvivenza.

Rick e Daryl perlustrano la zona alla ricerca di provviste, si prendono in giro, litigano per la musica da ascoltare, solo che non mancano gli imprevisti che in questo caso ha un nome: Jesus! I lettori del fumetto hanno subito riconosciuto in lui Paul Monroe (nello show il suo cognome è Rovia) i cui tratti somatici e la capigliatura ricordano molto quelli dei “santilli” che le nonne hanno nel portamonete. Per descrivere Jesus bastano 3 aggettivi: agile, forte, divertente. Sappiamo benissimo che non possiamo basarci solo sul fumetto e che gli autori potrebbero avere delle sorprese per noi, quindi per il momento siamo ben felici di accogliere questo nuovo personaggio, ma seguiremo la sua evoluzione. Pur essendo ambiguo nasconde un lato buono e qui in redazione il Team Jesus ha esultato quando è apparso per la prima volta. Chi è riuscito a sopravvivere là fuori ha indubbiamente delle caratteristiche eccezionali, ecco perché dobbiamo aspettarci di tutto da Paul Rovia.

Nell’ultimo episodio di The Walking Dead 6 di lunedì (la replica andrà in onda questa sera su Fox HD alle ore 22.45), ci sono stati dei momenti davvero riusciti come quello dedicato a Michonne e Spencer e l’altro ancora che ha visto Carl ed Enid, l’intreccio narrativo è stato così forte che non abbiamo sentito la mancanza dei walker, anche se abbiamo definitivamente detto addio a Deanna Monroe, diventata una di loro e quindi uccisa dallo stesso Spencer. Ovviamente di “The Next World” ricorderemo la tenerezza negli sguardi di Rick e Michonne, e quello che c’è stato dopo, ma di questa storia vi abbiamo già parlato ed è già tempo di pensare a cosa accadrà nel prossimo episodio di The Walking Dead 6. Appuntamento a domani!


Informazioni su Flavia Montanaro 1120 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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