The Walking Dead 6, mid-season finale: recensione “Start to finish”

Su una cosa siamo tutti d’accordo: non riusciamo ad aspettare febbraio! Per quanto riguarda la scena dopo i titoli di coda, beh… noi ve l’avevamo detto, però siete contrari agli spoiler e quindi molti di voi se la sono persa. Comunque non vi preoccupate, l’antipastino di quello che accadrà a febbraio lo pubblicheremo in fondo all’articolo, ora cerchiamo di riavvolgere il nastro per parlare del mid-season finale di The Walking Dead 6 analizzando le cose positive, quelle negative e quelle che ci hanno lasciati perplessi.

A quanto pare a molti dei fan che ci seguono su Facebook, l’episodio “Start to finish” non è piaciuto molto, ma non siamo d’accordo. Avendo letto molti spoiler sapevamo già cosa sarebbe accaduto ma non vi nascondiamo una certa ansia. The Walking Dead 6 non è riuscita a decollare e con la “non” morte di Glenn la serie ha perso un po’ di credibilità narrativa, senza dimenticare i flashback che hanno portato ancora più confusione. Con il mid-season finale però le cose sono cambiate e siamo convinti che a febbraio le cose andranno diversamente.

Tra i momenti migliori dell’episodio 6×08 di The Walking Dead 6 c’è la scena in cui Maggie rischiava di morire, i produttori non potevano “bruciare” la storia della sua gravidanza, anche l’uscita di Deanna è degna di nota, ha combattuto sino alla fine da dura e ha scoperto di avere una mira eccezionale. Se avesse tirato fuori le “balls” prima e avesse insegnato agli Alexandrini a combattere, le cose sarebbero andate diversamente. Carl invece ha mostrato di avere sangue freddo, oltre ad essere diventato maturo, con un padre come Rick non poteva essere diversamente. Mentre il gruppo attraversava i walker entrati in casa abbiamo tirato indietro le dita dei piedi e siamo rimasti pietrificati, non tanto per la paura, ma perché ci sembrava di sentire l’odore di carne putrida e l’immagine era così reale che ad un certo punto eravamo convinti di avere il corpo ricoperto di budella (ma era solo la coperta!).

Una delle cose peggiori di questo episodio di The Walking Dead 6 è il litigio tra Carol e Morgan, una scena inutile. Morgan è un personaggio intrigante ma ormai abbiamo messo sulla sua faccia una X rossa e ci siamo schierati dalla parte di Carol. A breve ci occuperemo del “toto-morte” della seconda parte di The Walking Dead 6 e siamo curiosi di scoprire se il comportamento di Morgan metterà in pericolo qualcuno del gruppo.

Ed ora analizziamo meglio le cose che ci hanno lasciati perplessi, tra Sam e Ron, stavamo per prendere la mazza (Pippo, non Lucille) per spaccare la televisione. I disegnini e le canzoncine di Sam erano più irritanti della faccia da pesce lesso di Eugene dopo i titoli di coda che guardava i motociclisti/schiavetti di Negan. Vabbene che questi bambini hanno assistito alle scene in cui il padre Pete picchiava la madre Jessie, però era tutto molto surreale. Ora non ci resta che attendere il 15 febbraio 2016 (in America si riparte domenica 14 febbraio) per festeggiare il ritorno di The Walking Dead 6. Noi come sempre continueremo ad aggiornarvi con le news sul mondo apocalittico di Kirkman.

Come promesso ecco a voi la scena finale, (qui in italiano).


Informazioni su Flavia Montanaro 1120 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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