The Walking Dead 6: recap episodio 6×06 “Always accountable”

The Walking Dead 6 in un certo senso sembra proprio un morto che cammina. Ci sono sempre degli spunti interessanti, ma abbiamo molti dubbi. A volte la narrazione si trascina lenta, alcune puntate potrebbero essere accorpate piuttosto che lasciarci così, con il fiato sospeso. La storia sulle sorti di Glenn inoltre ha assunto toni ridicoli. Sappiamo benissimo che dopo questa riflessione ci saranno i soliti commenti di rito: «Se non vi piace non guardatelo!», «Siete il sito di TWD non potete parlarne male…». Trattandosi di una serie tv sono impressioni soggettive, dunque non possono essere condivise da tutti, però The Walking Dead 6 sino a questo momento ci ha riservato solo due episodi decenti.

Come vi avevamo già anticipato, l’attenzione in “Always accountable” si sarebbe spostata su Daryl Dixon, Abraham Ford e Sasha Williams, l’ultima volta che li abbiamo visti insieme erano impegnati a condurre un gruppo di walker a 20 miglia dalle mura di Alexandria, nella speranza che non avrebbero più trovato la strada per tornare indietro. I tre personaggi sono all’oscuro di quanto accaduto sino a questo momento. La scena di apertura ha subito catturato la nostra attenzione perché siamo entrati nel nuovo episodio di The Walking Dead 6 senza “trucchi”. Poi è arrivato il solito “allungare il brodo”.

Daryl si è ritrovato da solo per il bosco senza Sasha e Abraham dopo un paio di cadute dalla moto che gli hanno causato un ferimento al braccio. Mentre cerca di mascherare la sua moto si imbatte in 3 personaggi, due donne e un uomo che lo stende. Il mattino seguente Mr. Balestra si sveglia con le mani legate e il ragazzo D. (molti di voi hanno già capito che si tratta di Dwight del fumetto) mentre gli porge dell’acqua farfuglia qualcosa. Dopo l’episodio di The Walking Dead 6 dedicato a Morgan torna nuovamente il tema della fiducia, i tre personaggi infatti sono convinti che non devono fidarsi di nessuno per restare vivi. Per fortuna Daryl riesce ad entrare in possesso del suo walkie talkie ma non riesce ad avvisare Abraham.

The Walking Dead 6 nonostante la noia mortale alimenta la nostra fantasia, e vogliamo confrontarci con voi sulla scritta “Dixon” che vedono Sasha e Abraham. Inoltre se D. è davvero Dwight, diventerà un personaggio ricorrente? L’unica risposta certa sull’episodio di The Walking Dead 6 andato in onda ieri sera è che la voce che si sente alla fine è di Rick e non di Glenn. Non c’è una spiegazione logica, ci siamo affidati al nostro udito.


Informazioni su Flavia Montanaro 1279 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

4 Commenti

  1. Noia mortale sarà per voi, non discuto il vostro giudizio, ma a parere mio una serie non è un film!
    Se cercate sempre azione allora lasciate perdere, chiudete il sito e guardatevi i film tipo “World War Z” e discutete di questi.
    Qui si parla di un gruppo di sopravvissuti con i loro sentimenti, dubbi, paure e quanto altro.
    Io trovo straordinario come gli sceneggiatori riescono a rendere così reali i personaggi che non hanno quel senso di onnipotenza che si trova nei vari Brad Pitt e compagnia tanto da far temere per la loro morte ad ogni puntata.
    Questo è quello che deve dare una serie tv, partecipazione, e “l’allungare il brodo” come dite voi non è altro che l’intelligente modo degli autori di farti rilassare per poi sferzare il colpo a sorpresa e nel frattempo farti innamorare di quel personaggio o dell’altro.
    Personalmente trovo tutte le serie entusiasmanti e anche migliori del fumetto dove si mette una infinità di carne al fuoco, ma si sa, si parla di un tipo di narrazione completamente diversa, quella che cercate voi, ma che un telefilm come questo non può darvi.
    Datemi retta, lasciate perdere non è roba per voi.
    Vogliate scusarmi per i miei pareri contrastanti e voglio comunque ringraziarvi per il bel sito sulla mia serie preferita.
    Claudio

    • Il bello di una community è che si condividono idee che spesso possono essere in contrasto. Ho detto più volte che non è l’azione a dare un senso alla serie. L’aspetto psicologico è quello che più mi piace di The Walking Dead che tra l’altro è l’unica che seguo. L’allungare il brodo è riferito al fatto che la narrazione in alcune puntate scorre troppo lentamente, le ultime due puntate per esempio potevano essere accorpate. La carne al fuoco grazie al fumetto è tanta, e vi sono alcune pagine più vive di certe puntate 😀

      • Riguardati la puntata va, che è meglio… se nn hai neanche visto che è stata Sasha a scrivere “Dixon” mi pare chiaro che nn hai capito granché della puntata… o forse anche di tutta la serie, visto che ritieni si allunghi il brodo, mentre invece quello che si fa e introdurre nuovi personaggi e far capire la psiche dei personaggi… ma che ti sto a raccontare… ciao va!

        • Ciao Kao, forse non sei stato attento e non hai letto l’articolo che ho scritto ieri. Ti invito a farlo perché ogni opinione espressa è ben argomentata, proprio per creare una discussione 😉

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