The Walking Dead 6: recensione episodio 6×15 “East”

Abbiamo pochissime certezze tranne una, i colpi di scena sono stati concentrati tutti nel finale di The Walking Dead 6. L’episodio 6×15 è stato un altro grande capolavoro di questa stagione, siamo tutti d’accordo, anche se qualche voce fuori dal coro c’è sempre, ma ignoriamola altrimenti parte pure il coro di commenti “Se non vi piace non guardate la serie!”. Prima di procedere con la recensione informiamo i gentili lettori che The Walking Dead è stato rinnovato per la settima stagione, non poteva essere altrimenti considerato il fatto che lo show continua a crescere e dopo sei stagioni è arrivato il momento di vedere in faccia il villain più cattivo dell’ultimo mezzo secolo di fumetti (e non esageriamo!). Quando parliamo di Negan ci viene la pelle d’oca (nel vero senso della parola), non tanto per le scene violente a cui assisteremo, le ultime certezze che avevamo verranno spazzate via a colpi di Lucille.

Tornando ad East (“Il cerchio”), l’inizio è stato sicuramente uno dei migliori, brevissimo e intenso. Pur avendo letto gli spoiler che circolavano qualche giorno prima della messa in onda del penultimo episodio di The Walking Dead 6 non vi nascondiamo che non ce lo aspettavamo così carico di emozioni. Ci sono alcuni punti di forza in East che vanno ben oltre le sequenze suggestive, la ricerca di Carol per esempio è stata molto coerente: Rick e Morgan che si organizzano e pianificano, mentre Daryl parte in sella alla sua moto senza pensare ai pericoli che potrebbero esserci. Solo il finale è stato troppo scontato, con la telecamera sporca di sangue, effetto speciale poco originale e quella domanda: “Daryl è vivo?”… Certo che sì, ad un personaggio principale non si può riservare una morte così banale.

La strada che ha portato i sopravvissuti ad East è circolare, perché giunge dritta al cuore, quello che i sopravvissuti hanno perso nel momento in cui hanno dovuto imparare a sopravvivere. L’ennesimo scontro a fuoco di The Walking Dead però è stato un colpo di grazia all’emotività dei personaggi, Rick in primis. La sua filosofia “con me o contro di me” ha portato alla guerra con i Salvatori, e questa volta Morgan ha proprio ragione. I walker sono solo un elemento di contorno, ora i veri nemici sono gli uomini stessi. Pronti per il finale di The Walking Dead?


Informazioni su Flavia Montanaro 1279 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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