The Walking Dead 6: Last day on earth, la nostra recensione

the walking dead 6-finale
Noi quando è finita la puntata...

Abbiamo passato gli ultimi due giorni a leggere tutti i vostri commenti, a rispondere e a moderare le discussioni che scivolavano nell’inutilità tipica dei social. Ora, se permettete, riavvolgiamo il nastro e proviamo a scrivere la nostra recensione sull’ultimo episodio di The Walking Dead 6, costruito appositamente per non piacerci. I motivi sono tanti, ben riassunti da Alessio B. nella sua recensione. Primo punto a sfavore quei 90 minuti per la AMC e i 60 per noi che seguiamo su Fox, sinceramente con Negan in agguato non è che ci interessasse molto vedere Carol e Morgan, è pur sempre un finale di stagione! Però se pensiamo che The Walking Dead 6 è stato “quasi” tutto così è una scelta coerente, così come coerente è il finale aperto e il dubbio che ci massacrerà sino ad ottobre: Chi ha ucciso Negan?

Aspettavamo da mesi il suo arrivo e non vi nascondiamo che gli abbiamo dato pure ragione visto che Rick Grimes ha ucciso i suoi uomini senza alcun motivo. Morale della favola: Rick ha fatto proprio come il bambino della storiella «Ciccio toccami!». Ora però vogliamo capire come ha fatto Negan a sapere che Maggie stava male e che quindi il gruppo si sarebbe recato ad Hilltop perché ad Alexandria non ci sono medici, bloccando tutte le strade e mettendo al centro del bosco delle luci che manco al concerto degli U2 allo Stadio Olimpico. Questo è un errore degli showrunner, ora voi direte “ma siete un sito minuscolo, siete dei frustrati che criticate e basta, non guardate più la serie” e altre amenità simili… Però il finale di The Walking Dead 6 ce lo aspettavamo diverso, il nuovo personaggio che è entrato in scena non è Negan, ma la morte! Secondo noi i produttori sono dovuti scendere a compromessi con la AMC, offrendo in sacrificio un finale degno di uno show di questo tipo in nome del “dio” Share. Tutto rimandato ad ottobre!

Cerchiamo di prendere quello che c’è di buono, tornando a Carol e Morgan, i personaggi chiave che hanno dato un senso a The Walking Dead 6. Sono le due facce della stessa medaglia, avevano posizioni opposte e dopo un lungo percorso si sono ritrovati sulla stessa strada. Il motivo è semplice, hanno avuto esperienze simili e hanno spinto sull’acceleratore delle loro emozioni per sopravvivere. Averli condotti fuori da Alexandria è una scelta narrativa che ci piace, perché nel corso della prossima stagione potrebbero essere protagonisti di una storia parallela. I cavalieri che hanno incontrato appartengono ad una nuova comunità “The Kingdom”, ve lo avevamo già accennato.

Tuttavia è la vendetta di Negan il cuore del finale di The Walking Dead 6. Per fortuna l’entrata in scena del villain rispecchia i toni cupi del fumetto, e l’attore che lo interpreta è perfetto. Avremmo preferito un altro doppiatore con una voce più cavernosa come quella di Luca Ward, ma sulla conta abbiamo iniziato ad avere davvero paura. Non ci sono dubbi sul fatto che Lucille abbia colpito, anche se la vittima non è stata mostrata. Il fumetto ci suggerisce che potrebbe essere morto Glenn, il piazzaiolo e futuro padre, il sadico Negan infatti potrebbe volergli negare la possibilità di vedere nascere suo figlio. Ma sarebbe troppo scontato. Inoltre nell’ultimo periodo in The Walking Dead 6 c’è stato molto più spazio per Abraham ed Eugene. Il rosso barbuto riesce ad incassare meglio i colpi, mentre il nerd con il taglio di capelli più insulso del mondo apocalittico potrebbe essersi sacrificato, proprio ora che ha raggiunto il secondo livello.


Informazioni su Flavia Montanaro 1219 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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