The Walking Dead 7: nessun cliffhanger per il midseason finale, Negan è il ‘re’ di Alexandria

Non c’è il cliffhanger!!! Robert Kirkman e compagnia bella ci avevano abituati a chiudere la prima metà della stagione, nonché tutta la stagione stessa, con un colpo di scena finale che ci lasciava col fiato sospeso. Forse questa volta hanno deciso di non rischiare, ma cari walker in lettura, la tensione non è da meno e soprattutto non vediamo l’ora che finisca la pausa invernale. Quanto manca a febbraio? Una cosa è certa, i nostri cuori batteranno ancora senza gli escamotage a cui gli autori ci avevano abituati.

Con l’arrivo di Negan ogni briciolo di speranza è stato spazzato via: morte, disperazione e paura sono state le vere protagoniste di questa prima metà di stagione. Anche se gli episodi si sono concentrati sui diversi punti di vista dei sopravvissuti, c’è un filo rosso che lega tutti i pezzetti di trama e questo secondo noi è proprio la presenza del villain. Tutte le figure che sono state introdotte infatti sono collegate in qualche modo a Negan. Sappiamo che gli ascolti sono calati per via di queste scelte narrative obsolete, ma l’ultimo episodio è riuscito a mettere tutti d’accordo.

Negan è il padrone di casa ormai, si è sbarbato, cucina, mangia, gioca a biliardino con Spencer* che spera di diventare il suo braccio destro ma ha sbagliato i conti. Geniale il suggerimento non troppo velato di uccidere Rick con tanto di proposta di alleanza. Intanto lo sceriffo Grimes è fuori con Aaron che cerca beni per i Salvatori e si imbatte in walker “acquatici”, il reclutatore è salvo per miracolo e ci siamo quasi commossi quando ha detto Hearts Still Beating. Purtroppo i nuovi nemici si stanno impegnando a far smettere di battere i loro cuori con la violenza. Se Rick sembra impassibile, suo figlio Carl cerca in tutti i modi di reagire. La differenza tra i due è che deve contenersi, non può permettersi un passo falso. Anche Rosita rischia la sua vita, ma a morire è Olivia, la babysitter della piccola Judith.

In questo ultimo episodio che chiude la prima parte di The Walking Dead 7 si torna anche nel Regno di Ezechiele, lo sapevamo che i nostri avrebbero cercato di allearsi con le nuove comunità solo che secondo noi è stata affrontato in maniera troppo superficiale. Ci sono stati episodi eccessivamente lunghi che, onestamente, sono stati sprecati. Qui invece si dovevano gettare le basi per la storyline futura e abbiamo avuto l’impressione che nemmeno nella seconda metà di stagione verranno approfonditi. Siamo anche delusi da Carol e Morgan, due semplici comparse ormai. E dalla fuga di Daryl, veloce in tutti i sensi. Forse ci saranno nuovi episodi monografici? Diverso è il discorso su Maggie, forse perché in futuro il suo personaggio diventerà sempre più importante, non è un caso se tutti si ritrovano ad Hilltop (anche controvoglia) per studiare insieme la strategia contro Negan e i Salvatori. Ancora una volta le donne hanno risollevato la situazione e sono riuscite a convincere Rick a combattere e noi a non cambiare canale. Continuate a seguirci perché nei prossimi giorni torneremo a parlare del midseason finale.

p.s. Ci siamo levati Spencer* dalle scatole finalmente!


Informazioni su Flavia Montanaro 1061 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

Commenta per primo

Rispondi