The Walking Dead 7×09: ci vuole coraggio (recensione)

The Walking Dead 7x09: ci vuole coraggio (recensione)

Partiamo dalla fine: il nostro sorriso è lo stesso di Rick Grimes. Siamo davvero contenti che lo show stia seguendo una nuova ‘direzione’, non conosciamo ancora i dati di ascolto USA perché non volevamo imbatterci in news troppo dettagliate e spoiler. La critica rivolta dai telespettatori è sempre stata l’eccessiva lunghezza delle vicende narrate che si potevano concentrare in meno episodi. Rock in the Road, tradotto ‘ci vuole coraggio’ rappresenta sicuramente una svolta visto che è stato molto più dinamico. Sappiamo che ci sarà sempre chi commenterà ‘Che noia!’, ormai è routine. Prima di proseguire con la recensione vi ricordiamo che potete collaborare al prossimo articolo con i vostri commenti, quelli che riceveranno più like, saranno pubblicati domani.

Nonostante l’episodio 7×09 di The Walking Dead sia di transizione tra la prima e la seconda parte della stagione in corso possiamo dire che ci sono tutti gli elementi necessari per definirlo spettacolare! Quando un episodio è ben scritto e c’è una trama ricca, anche se non ci sono scontri e morti si può mantenere viva l’attenzione. Peccato per alcuni personaggi che proprio non riescono ad arrivare come Gregory, l’attore ha dovuto fare fatica per entrare nei panni del disgustoso leader di Hilltop. Rick Grimes ha provato a convincerlo che deve unirsi a loro contro Negan. Che vigliacco! Le cose non vanno meglio con Re Ezekiel che preferisce pensare al suo popolo e alla sua incolumità piuttosto che diventare carne da macello per Negan. Il suo ruolo invece è semplicemente perfetto, aggiunge un po’ di follia allo show e chi ha letto il fumetto di The Walking Dead ha notato che è stato riprodotto fedelmente al cartaceo.

L’episodio 7×09 è stato diviso in due parti, di cui una adrenalinica. Se l’inizio è stato all’insegna delle trattative, ecco che sulla strada del ritorno Rick e tutti gli altri si imbattono in una trappola preparata dai Salvatori piena di esplosivi. Non sapevano che i sopravvissuti hanno un asso nella manica: Rosita. Su indicazione di Rick ha disinnescato le bombe e controllato quali potevano essere riutilizzate. Un’operazione che richiede calma, ma in The Walking Dead oltre agli umani ci sono anche i walker che hanno reso tutto molto più complicato. Una sequenza a tratti demenziale ma perfetta.

C’è tanto da dire su questo episodio e al momento sorvoliamo sul tradimento di Padre Gabriel e sugli oscuri motivi che l’hanno spinto ad abbandonare il posto di guardia per fuggire via. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo visto che gran parte dei problemi nel corso delle stagioni li ha causati proprio lui. Il finale è la parte migliore, Rick Grimes in difficoltà, accerchiato da uomini e donne armati, che sorride. Ha trovato il suo esercito!


Informazioni su Flavia Montanaro 1120 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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