The Walking Dead 7×11 recensione: Fidati, non fidarti

Ogni volta che dobbiamo commentare un episodio di The Walking Dead 7 non leggiamo mai i commenti, dopo il caos dell’ultima recensione (fomentato anche da noi con un titolo ad hoc), abbiamo preferito aspettare. Non perché siamo dei ‘Nostradamus’ della serie tv, ma sapevamo già che “Fidarti, non fidarti” non sarebbe piaciuto a molti, a noi si! Dopo due episodi piuttosto scarsi, si torna a livelli qualitativi degni di uno show come The Walking Dead. Al centro di “Fidati, non fidarti” c’è Negan, ma non è lui il protagonista assoluto e la puntata funziona proprio per questo! La narrazione ramificata scelta dai produttori ci consente di conoscere gli altri personaggi o meglio scoprire “l’effetto Negan”. L’episodio 7×11 è introspettivo e non ci prepara a nulla, non è un caso che sia stata scelta la storia di Eugene Porter.

Spesso siamo delusi perché lo schema di The Walking Dead è quello e non cambia, sappiamo benissimo che Robert Kirkman e i produttori studiano nel dettaglio ogni minimo tassello della narrazione, a volte però sembrano solo ‘tentativi’ per capire l’effetto sul pubblico. Siamo solo un po’ spiazzati, a noi il personaggio di Eugene piaceva, quasi ci faceva tenerezza, ora abbiamo capito che è solo un codardo (o un furbastro?). Forse a Negan piacciono le persone così, ma nel mondo sconvolto dall’apocalisse zombie potrebbe avere vita breve. Non è un eroe, piuttosto una macchietta, anche se quando ha fatto divertire le mogli di Negan ci ha fatto sbellicare dalle risate. Gli approfondimenti mirati solitamente seguono la morte del personaggio però Eugene (incapace di sopravvivere da solo e ha paura, guardate come si è coperto gli occhi!) si è adattato alla nuova realtà ed è fedele al villain, da brividi questa frase: «Io sono assolutamente e completamente Negan! Ero Negan anche prima di conoscerti!».

Tra i momenti più strazianti del nuovo episodio di The Walking Dead 7 ci sono quelli che hanno avuto come protagonisti Dwight e la moglie. Il braccio destro del villain non riesce a credere che Sherry abbia osato tradirlo aiutando Daryl nella fuga. Il suo motto, come quello dei Salvatori è “meglio Negan che lucillati”, e per sopravvivere Dwight si è umiliato. Sherry ha liberato Daryl perché era proprio come lui, amava il ‘vecchio’ Dwight ed è rammaricata per quanto accaduto, si sente anche responsabile per il suo cambiamento. Sinceramente speravamo in uno scatto d’orgoglio, invece no. Eppure per la prima volta a Negan la situazione è sfuggita dalle mani, Dwight ribellati!!!


Informazioni su Flavia Montanaro 1279 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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