The Walking Dead 7×12, recensione ‘Say yes’: breve fuga dalla realtà

Say yes è uno di quegli episodi vuoti di contenuti a cui The Walking Dead ormai ci ha abituati, eppure alla fine non possiamo fare a meno di pensare che sia essenziale. La regia è stata affidata a Greg Nicotero, maestro degli effetti speciali, e sinceramente ci aspettavamo molto di più. Per favore, non tirate fuori la solita battuta che è meglio guardare “Il Segreto” e che un sito a ‘tema’ non può sollevare delle critiche e che non ci può essere sempre sangue nello show. Dopo sette stagioni iniziamo a notare una certa fatica da parte dei produttori, è vero che mancano solo quattro episodi e che ciò che vedremo nelle prossime puntate ci preparerà al gran finale, però questa piccola evasione dalla realtà di Rick e Michonne non ci ha convinti del tutto.

Lasciamo perdere per un attimo le anticipazioni del prossimo episodio che circolano sul web, e concentriamoci sulla coppietta in gita nel parco divertimenti. Mentre ad Alexandria la gente muore di fame e vive con il terrore della mazza chiodata di Negan, Rick e Michonne si scambiano tenere effusioni che quasi ci viene in mente “Stranizza d’amuri” di Battiato pensando a Miss Katana e al terrore di aver perso Rick Grimes. Quando Michonne confessa a Rick che non ha la forza di perderlo, il tormentato leader le dice che sopravviverà. Comunque vi confessiamo che quel “Say yes” scelto come titolo sembrava quasi una proposta di matrimonio.

Analizzando più a fondo questo nuovo episodio di The Walking Dead 7 abbiamo capito che per i più forti è arrivato il momento di fare i conti con le proprie paure. Ci sono passati più o meno tutti, basta scorrere le trame dei precedenti episodi. Nella seconda parte di Say yes tornano Tara e Rosita, anche loro sono in lotta contro loro stesse. La buonista Tara confessa a Rick dove si trovano altre armi, mentre Rosita non ha ancora capito che non è Negan il nemico ma tutti quelli che dicono di essere lui. Sembra quasi che, una volta trovate tutte le armi rimaste sulla terra, si potrà sconfiggere ma nessuno ha capito che il villain è solo un bullo che si diverte a minacciare di morte agitando la sua mazza chiodata. Purtroppo dopo episodi come questo non c’è altro da aggiungere, lasciamo a voi la parola 😉


Informazioni su Flavia Montanaro 1279 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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