The Walking Dead 9, episodio 2: Il ponte (recensione)

Il nostro portale ha avuto diverse penne, abbiamo condiviso news, immagini, video, anteprime, spoiler, e recensioni. Spesso ci siamo lamentati per la piega che prendevano gli eventi e per le scelte dei produttori. The Walking Dead 9 però è davvero un nuovo inizio. Continuiamo a leggere commenti negativi, alcuni senza senso, altri ben costruiti. Arrivati alla nona stagione abbiamo smesso di rispondere perché non riusciamo a capire per quale motivo continuate a guardare The Walking Dead se non vi piace più, è un mistero. Pertanto scusate se sulla pagina Facebook interveniamo sempre di meno. Vogliamo concentrarci su questo nuovo inizio e sul fatto che c’è stato il “faccia a faccia” tra Rick e Negan, ha aperto Grimes e ha concluso il villain. Rick ha deciso di aprirsi, capita spesso che i nemici sappiano ascoltare, più e meglio degli amici. Gli racconta di come sono andati avanti, di quello che stanno costruendo e della crescita, un mondo che sembra quasi quello prima dell’apocalisse zombie. Il nuovo inizio però è un fallimento, lo sappiamo noi e lo sa anche Negan, Rick può metterci tutto l’impegno e la buona volontà, ma il suo piano non andrà a buon fine.

Lentamente la vita torna alla normalità, c’è spazio per l’amore e per nuove relazioni come quella di Ezekiel e Carol che si occupano di Henry, anche le altre comunità vivono un momento sereno, inclusa Oceanside. Hanno smesso di pensare al dolore a quello che hanno perso, ma si tratta solo di un’illusione. Quando le comunità iniziano a lavorare insieme c’è sempre qualcuno che scalpita e rovina tutto, in questo caso si tratta dei nostalgici Salvatori. A determinare il primo colpo per il mondo “fantastico” costruito da Rick, sono Justin e Jed. Il loro atteggiamento infatti crea problemi al gruppo che lavora al ponte. Intanto Hilltop prospera grazie al lavoro di Maggie, Michonne se ne compiace, anche se non nasconde il fatto di non aver apprezzato il suo modo di risolvere i problemi causati da Gregory (che è morto impiccato!). Tuttavia anche qui cresce il dissenso, Tammy vuole andare a trovare Earl in prigione, Maggie cede e glielo consente anche se non libera l’uomo che ha tentato di ucciderla. La paura è un sentimento condiviso da molti, e anche gli amici più fedeli di Maggie, con Jesus, hanno capito che non ascolta gli altri e prende da sola tutte le decisioni. Purtroppo anche Daryl inizia a non avere più fiducia in Rick dopo l’incidente tra Henry e i Salvatori e l’intervento di Grimes. Carol e Daryl sono convinti che i Salvatori siano inaffidabili ma Rick appare irremovibile. Nessuno conosce il passato di queste persone messe insieme a collaborare e quando arriva il momento di affrontare la minaccia degli zombie sono impreparati, e a farne le spese è il braccio di Aaron.

Uno dei momenti ben costruiti di questo episodio è la conversazione tra Maggie ed Earl. L’uomo ammette che è stato un alcolista e se riavvolgiamo il nastro ecco che vediamo Rick con Hershel. In fondo il passato torna sempre a bussare alla porta. Intanto in questo nuovo mondo c’è anche chi cerca di imparare qualcosa di utile per gli altri, Enid è diventata l’assistente di Siddiq e viene messa alla prova perché deve prendere una decisione. La ragazza è all’altezza del compito ma il malato di turno, Jed ha una reazione esagerata, e questo aumenta i contrasti con i Salvatori. Comunque il vero fulcro di questo episodio è un altro. Alden dice a Rick che protegge chi lavora per lui, Negan lo faceva prima dell’inizio della guerra. Non importa che tu sia buono o cattivo, bello o brutto, un leader che comanda c’è sempre, e qualcuno vuole prendere il suo posto. Negan dice: «Non stai salvando il mondo, Rick. Lo stai solo preparando per me». Lui è chiuso in prigione e aspetta che Rick fallisca ancora una volta. Intanto Justin viene assalito, un fatto che conferma che Negan ha ragione.

E dall’alto ecco un elicottero!


Informazioni su Flavia Montanaro 1198 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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