The Walking Dead 9×09: le prime impressioni di Adaptation

La serie The Walking Dead è appena tornata e siamo davvero stupiti perché tutte le promesse sono state mantenute. Il nuovo percorso scelto da Angela Kang è servito per dare nuova linfa vitale allo show e per farci dimenticare gli ultimi “orrori” di Scott M. Gimple. Il salto temporale di alcuni anni è stato determinante, la Kang è riuscita anche ad affrontare le improvvise uscite di scena di sue personaggi principali Rick Grimes e Maggie Greene, l’espediente narrativo infatti ci ha letteralmente fatti scontrare con i Sussurratori. Questi esseri umani che hanno deciso di vivere con i non morti e di confondersi tra i vivi indossando putride maschere. Il finale di metà stagione ci aveva lasciato con il fiato sospeso, perché Negan era uscito di prigione. Ci aspettavamo un ritorno più duro, purtroppo la scrittura che riguarda Negan è sempre troppo altalenante, il suo carisma e l’ascendente sul pubblico non sono sfruttati abbastanza nemmeno dalla Kang.

Negan è moralmente abbattuto: dov’è il ghigno beffardo che sfoggiava quando aveva la sua Lucille e spaventava a morte chiunque osasse intralciargli la strada e rovinare i suoi piani egemonici? Negan vede il suo regno distrutto, e torna persino in cella per condividere delle “perle” di “saggezza” con la piccola Judith Grimes che ormai è una piccola donna e ha raccolto l’eredità del fratello e del padre. C’è un tentativo estremo di umanizzare Negan che segna un punto di stacco rispetto al passato, e qui si vede la differenza tra Gimple e la Kang, ma ci sono ancora troppi pochi elementi per capire chi e cosa diventerà il villain. Messo da parte il capitolo Negan si apre quello dei Sussurratori.

Strategica la mossa di non presentare subito Alpha, il leader dei Sussurratori, anche se nell’ultima scena è chiaro che si tratti proprio di lei. Abbiamo paura, la paura era un sentimento che avevamo dimenticato da tempo anzi, era stato relegato allo spin off. Adaptation è una puntata che funziona perché c’è l’elemento horror tipo delle serie di questo tipo e che aveva lasciato spazio all’elemento “soap opera”. Ovviamente la componente “soap” è ancora presente perché ci sono alcune dinamiche da chiarire ancora, però il punteggio a questa puntata è un 8 pieno. Norman Reedus con un post sui social ha ringraziato tutti i telespettatori di The Walking Dead (e anche quelli del suo show speciale su AMC) e ha confermato quanto detto qualche giorno fa, ovvero che la nona stagione è la migliore di sempre.


Informazioni su Flavia Montanaro 1260 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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