The Walking Dead: recensione episodio 9×07, Stradivarius

The Walking Dead: recensione episodio 9x07, Stradivarius

Abbiamo scoperto che si può fare a meno di Rick Grimes in The Walking Dead e abbiamo il sospetto che dietro la sua uscita di scena non ci sia davvero il desiderio di stare più vicino alla famiglia ma la rinegoziazione del contratto. Diciamocelo, a The Walking Dead le cose non vanno bene da qualche stagione ormai, dunque la produzione non può permettersi di mantenere ancora star del calibro di Andrew Lincoln, così lo hanno eliminato senza ucciderlo, facendolo volare altrove. Fargli girare dei film è vantaggiosamente economico per la AMC, e soprattutto i fan sono stati accontentati visto che da tempo chiedevano avventure in solitaria per Rick Grimes. Probabilmente questo sarà il futuro di The Walking Dead perché i produttori possono dare libero sfogo alla propria creatività, ma il telecomando è lo scettro sovrano e chi è stufo dello show spegne il televisore, come dovrebbero fare molti dei nostri commentatori sui social che non perdono mai l’occasione per denigrare la serie.

Questa premessa era d’obbligo perché ormai è chiaro che The Walking Dead sta iniziando una nuova fase, la serie continua ad allargare gli orizzonti narrativi verso la coralità e non concentrata su pochi personaggi. Stradivarius è l’esempio lampante di questa scelta, viene superato il concetto di leadership. Nutrivamo grandi aspettative per questa stagione e, nonostante i dubbi per l’uscita di scena di Rick Grimes, continuiamo a seguire con vivo interesse tutti gli episodi. Non mancano alcune forzature, nel tentativo di appassionarci alle nuove vicende, come l’addestramento di Aaron e l’avvicinamento sospetto con Jesus, una complicità troppo artefatta che non ci coinvolge più di tanto. In soli due episodi il nuovo gruppo arrivato è riuscito a farsi conoscere e le loro storie sono molto complicate quasi quanto quelle dei vecchi protagonisti. I caratteri dei personaggi sono definiti e la loro personalità non passa in secondo piano. Si spostano da Alexandria ad Hilltop guidata da Jesus dopo che Maggie ha seguito Georgie. Non c’è molta tensione in Stradivarius, la trama si concentra molto su Michonne, che nutre ancora dei sospetti nei confronti dei nuovi arrivati. In questo episodio abbiamo scoperto che basta poco, anche una corda di violino, per sentirsi vivi. Tuttavia non possiamo dimenticare i toni cupi con cui si è aperto l’episodio diretto da Michael Cudlitz, si vede il cambio tra una scena e l’altra, solo lui poteva riuscirci per via della sua esperienza da sopravvissuto.

Dicevamo che i nuovi personaggi hanno occupato la scena ma non dimentichiamo Daryl Dixon nei boschi. Ha preferito vivere nei boschi come vagabondo insieme ad un cane, intenso il faccia a faccia con Carol. Avete sentito anche voi la frecciatina diretta ad Ezekiel, il compagno di Carol? Forse è vero che tra i due c’è un sentimento che va oltre il rispetto reciproco e l’amicizia. Lo show continua ad evolversi e piano piano vengono introdotti i nuovi nemici, come è stato fatto in passato con Negan. Tutti sentivano la sua presenza ma nessuno lo vedeva. I Sussurratori sono arrivati, si nascondono tra gli zombie.


Informazioni su Flavia Montanaro 1219 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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