The Walking Dead: serie “rivoluzionaria”?

The Walking Dead: serie “rivoluzionaria”?

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the_walking_dead_scenaIn un recente approfondimento Linkiesta definiva The Walking Dead come la serie che “ha spazzato via nelle nostre menti sessant’anni di storia di genere”.

È d’altronde vero che se gli zombie di Romero (che ha recentemente criticato TWD!) erano lenti e goffi, nella nostra serie preferita (e soprattutto a partire dalla seconda stagione), gli zombie sono diventati sempre più aggressivi e pericolosi.

“Il successo è ancora più strano e significativo se si pensa che quella che per le prime due stagioni è stata considerata la famiglia protagonista (Rick, Lori e Carl) è sempre stata priva di appeal. Insomma le donne non si sono di certo immedesimate in Lori, odiata sin dal primo momento: meglio (la povera) Andrea, la camaleontica Carol (trasformatasi da donna impaurita in combattente), meglio persino l’inutile Beth. Del piccolo Carl non parliamone: onestamente, chi non ha mai desiderato che ci lasciasse le penne? Incerto il parere su Rick, anche se dal confronto con il bello e dannato Daryl esce sicuramente perdente” – aggiungeva Linkiesta.

Voi che ne pensate?

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