The Walking Dead: tra teorie e misteri mai risolti, un viaggio nel passato

Oggi è lunedì, ormai siamo orfani di The Walking Dead da troppi “lunedì”. Molti di voi saranno piazzati davanti allo schermo per guardare la season premiere di Outcast, ma non restiamo qui, insieme ai pochi irriducibili che aspettano ancora il ritorno dei sopravvissuti, se non altro per vedere chi ha massacrato Negan.

Purtroppo ottobre è molto lontano, quindi rovistiamo nel passato. Il mondo apocalittico di The Walking Dead d’altronde, offre sempre molti spunti di riflessione, uno fra tutti i sopravvissuti che trovano poco spazio nelle vicende televisive e che meritano di essere approfonditi come Rosita Espinoza. Perché è stato detto poco del suo passato? In verità nella sesta stagione di The Walking Dead i flashback ci hanno letteralmente stancati, però giusto un assaggio della vita pre-apocalittica di Aaron e Tobin non ci dispiacerebbe. E i Wolves? Abbiamo fatto tantissime teorie sul loro conto, e le loro origini potevano offrire nuovi sbocchi narrativi, eppure sono stati liquidati in pochissimo tempo.

Lo scorso venerdì in tv hanno trasmesso Resident Evil, ad un certo punto è uscito fuori un cane zombie, un dobermann per la precisione. La storia in questo caso è diversa, ma in The Walking Dead non abbiamo visto animali colpiti dal virus. Sicuramente l’intento di Kirkman non è quello di analizzare il punto di vista canino o felino visto che lo show ha dei risvolti psicologi (per Romero troppo simili a quelli delle soap opera). Forse in futuro vedremo cosa succederà ai cani che vengono morsi? Chi lo sa, intanto aspettiamo l’arrivo di Shiva, la tigre di Ezekiel. Purtroppo è molto difficile portare un animale vero sul set di The Walking Dead per via delle autorizzazioni e del costo troppo elevato, dunque dovremo accontentarci degli “effetti” speciali.


Informazioni su Flavia Montanaro 1279 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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