Venezia è il prossimo set di The Walking Dead?

Sono giorni pieni e non sempre riusciamo a stare dietro le ultime news che riguardano il mondo di The Walking Dead. Abbiamo seguito da lontano il grande evento al Lucca Comics & Games, e grazie a MoviePlayer siamo riusciti ad approfondire la conoscenza di Robert Kirkman. La tavola rotonda era per pochi addetti ai lavori e tutti sono sorpresi dal fatto che Kirkman dirige il mondo che lo circonda, pensate che ha dettato anche il ritmo degli interventi dei giornalisti e della traduzione. Tutto ciò non sorprende anzi, conferma l’idea che ci siamo fatta su di lui nel corso degli anni: Robert Kirkman è una contraddizione vivente. Sorriso sornione, innocuo e trasparente, in realtà c’è da aspettarsi sempre una reazione diversa. Forse questa è una delle paure che perseguita Kirkman, cioè vedere le persone che cambiano, ecco perché preferisce “comandare” il tempo.

In tutte le sue creazioni viene descritto il panorama desolante e privo di umanità dove la speranza si fa spazio a fatica, e dove non mancano i colpi di scena. Forse ce ne dovrebbero essere di più in The Walking Dead 8 per risollevare le sorti di uno show i cui ascolti continuano a precipitare. Pensate che The Monsters il terzo episodio è stato seguito da 8,5 milioni di telespettatori, una decrescita infelice del 5%. Kirkman può dirigere tutto ma non gli ascolti e purtroppo arrivati a questo punto iniziano a definirsi i due percorsi creativi dell’autore. La serie TV segue una sua strada perché secondo Robert Kirkman “aderire in maniera estrema alla fonte sarebbe noioso” e poi è coinvolta una squadra di persone, il fumetto invece è una creazione intima perché è gestita da lui e dal disegnatore Charlie Adlard. La migliore variazione rispetto alla controparte cartacea è l’introduzione di Daryl Dixon.

The Walking Dead è una storia lunga e complessa, Kirkman vuole tenere il pubblico sempre sul filo, ma non è abituato a leggere le recensioni che riguardano la serie. Il feedback della critica non è utile perché quando viene mostrato, il lavoro è già andato avanti, e comunque le recensioni positive lo rendono felice, quelle negative lo deprimono. Tornando al titolo però ci scusiamo per questo gioco di parole, i giornalisti hanno chiesto a Kirkman se gli fosse piaciuta Lucca e se avrebbe mai ambientato The Walking Dead nella città che lo ha ospitato. Robert però ha risposto che non è una città per zombie e che vedrebbe bene come set Venezia. Mai dire mai!


Informazioni su Flavia Montanaro 1181 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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