The walking dead 4×12: la recensione

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Puntatone introspettivo per Beth e Daryl che si scoprono diversi da quello che credevano. La dolce Beth con l’ennesimo lutto famigliare alle spalle e una sfilza di ex boyfriends morti, da fare invidia alla più scaltra delle vedove nere, non si rassegna agli eventi.

Lasciarsi alle spalle la bambina spaventata che è stata fino a oggi è il suo obbiettivo primario. Quale metodo migliore per il passaggio all’età della ragione se non quello di innaffiare il momento topico con del Moonshine, celebre liquore distillato illegalmente nei boschi del profondo sud, vedi la mitica famiglia Duke di Hazzard.

I due partono alla ricerca di un drink da scolarsi in solitudine con buona pace del vecchio Hershel, ormai “decollato” 3 puntate fa, tanto voglio dire……….perché cercare gli altri se ci si può ubriacare?

Daryl tace e vigila, vigila e tace, oramai anche le sue fidate frecce sembrano accusare la stanchezza, niente cibo, se si escludono le allegre cenette a base di serpenti a sonagli e poco di cui essere allegri, capirete che vagare per i boschi infestati dagli zombi con una post adolescente, post mormona, post baby sitter, non è propriamente il massimo per chi fino a pochi mesi prima viveva da borderline le sue giornate.

Gli zombi sono una cornice che cade a pezzi, sempre più marci, sempre più lenti, non rappresentano un pericolo diverso da quelli che si possono incontrare il sabato sera nei peggiori bar di Caracas, gli autori cercano quindi di approfittarne per dipingere meglio il carattere di questi due protagonisti. Daryl non parla più ma in compenso piange e se devo essere sincero è un pianto liberatorio che aspettiamo da tempo, Beth si svanga la sua crisi adolescenziale a scodellate di whisky, il tutto si svolge sotto il portico di una distilleria nascosta fra le frasche, e gli azzannatori?

A chiudere la puntata, poverissima d’azione e colpi di scena, il fuoco che purifica e riporta tutto alle sue dimensioni reali, riparte il viaggio alla ricerca dei compagni perduti, verso la vita e un futuro tutto da scrivere, apprezzabilissima la svolta “post punk” che sigilla la dodicesima puntata di TWD con un saluto al passato e dito medio alzato.


Informazioni su Flavia Montanaro 1179 Articoli
Classe 1985. Appassionata di serie tv. Web editor per una serie di fortunate coincidenze. "Noi non uccidiamo mai chi è vivo". [Rick Grimes]

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